Nasce un nuovo un Blog… Marzo 14, 2008
Posted by Sandro De Luca in Politica e Sanità.Tags: blog, carriera, forum, governo, idee, medico, partito, piazza, politica, sanità, tessera
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Nasce un Blog. Sì, un nuovo, ennesimo Blog.
Come tutti i neonati blog , anche questo presume di essere innovativo, speciale, un po’ diverso dagli altri.
Nasce con una colpa ed una dote.
La colpa è già nel titolo Politica e Sanità , poco originale… non seduce… non cattura il lettore: il rischio è di un contatto superficiale e veloce.
La dote invece è la completa libertà di espressione su un progetto innovativo.
La strategia è di riempire la “piazza telematica” di contenuti… di IDEE… come succedeva nell’Agorà di Atene….
Si è scritto tanto sui rapporti tra la Sanità e la Politica…tanto su medici e loro collocazione partitica…su carriere sfolgoranti e tessere…sulla grande valenza del bacino di voti che possiede un medico…tanto..troppo forse…
Ormai è a tutti noto quanto questo intreccio abbia deteriorato la qualità del sistema sanitario pubblico .
Ora poniamoci un’altra domanda: cosa abbiamo fatto, cosa facciamo o cosa potremmo fare noi medici per arginare una tale deriva?
Quanti di noi si limitano solo a continue querelle..la mentatio…ma poi si ritrovano soli a combattere contro un muro di gomma? E questo perché? Perché si è da soli, ma, se si fosse in tanti, se si creasse un forte movimento, forse potremmo iniziare a dire NO..a non sentirci soli…a sentirci tutelati, compresi, non “soppressi” dalla valanga clientelare e partitica.
Un giovane collega,sorpassato dal figlio di.. o dalla moglie di.. o dal cognato di.., certamente da solo non potrà mai sperare di far valere il suo curriculum, il suo percorso di vita; ma, se alle sue spalle si è in tanti, se sa di essere appoggiato e tutelato da un folto gruppo di colleghi, beh..allora il discorso potrebbe essere diverso.
Sono medico cardiologo ultracinquantenne, con un passato professionale ospedaliero non tanto lontano , a volte semplice testimone, a volte coinvolto in situazioni frustranti di misere o brillanti carriere esaltate o stroncate .
Ho un sogno ……
mi complimento con l’autore per l’entusiamo che trasmette nell’affrontare un tema scontato ma di grande attualità. Attendo ulterriori sviluppi
…poi?
Finalmente qualcosa si muove in un ambiente come il nostro un po’ troppo individualista!Sono un pediatra di famiglia da parecchi anni,anch’io ho visto e vissuto quello che succede a chi non ha un canale preferenziale politico o familiare; essendo il nostro un lavoro che impone molto studio,sacrifici e dedizione aiutiamo i colleghi giovani a farsi strada per i meriti,trasmettiamo tutto quello che abbiamo imparato e che può servire a loro e a tutti noi,per una classe medica adeguatamente preparata,spero che da qui possa partire qualcosa di importante,io comincio col coinvolgere altri colleghi a cui invierò questo link:Ad maiora!
Piera Salvati
sono medico di famiglia. i sindacati stanno lavorando al nuovo contratto per racimolare qualche spicciolo in più per compensare l’inflazione. siamo arrabbiati .per migliorare la qualità del nostro lavoro ridurre gli sprechi e poi il deficit per liberarci dalla ricattabilità da parte degli assistiti con l’arma della ricusazione ci sono politici di buona volontà disposti a darci ascolto?
…ciao Sandro sei sempre sorprendente e unico!
…..sono curioso di sapere quale è il sogno!!!!!
Complimenti e congratulazioni all’autore!
Il sito è veramente di buon livello.
Bisognerebbe sfogliare tutto il Devoto-Oli per trovare aggettivi per dirti che il pensionamento ti giova, mio caro Sandro.
Il mio consiglio da bioeticista è quello di integrare la tua “opera” con un discorso-dibattito sul potere,l’equità e la giustizia in sanità.
Ti auguro buon lavoro.
la tua iniziativa è stata una bella sorpresa x me e sono convinto che avrà un lungo seguito anche oltre le pagine web. ho conosciuto il tuo entusiasmo e la tua energia prima nella stessa corsia (mi ricordo sempre la prima paziente che ho trattato sotto il tuo attento sguardo) e ora attraverso la testimonianza di tante persone che hanno lavorato al tuo fianco molto più tempo di quanto ho fatto io